Presentazione
Il circolo Arci Unwound nasce nel settembre 2006 dal recupero di uno spazio industriale degli anni '60 del quale sono state mantenute le caratteristiche originarie: vuol semplicemente essere un punto d'incontro, uno spazio musicale che, sia nelle serate di dj set sia nelle scelte dei live, guarda all’ avanguardia, alla sperimentazione e al rock'n roll.
La serata del giovedì è riservata alle rassegne cinematografiche con l'obiettivo di affiancare a figure di riferimento e fondatrici, opere di artisti di diverse generazioni, di aree e bacini di provenienza fra loro distanti e di formazioni differenti.
Particolare attenzione è riservata alle pratiche artistiche contemporanee del digitale per promuovere a Padova la conoscenza di progetti culturali legati alla sperimentazione dei linguaggi audiovisivi e , sopratutto, il dialogo e l’interazione tra performance visiva e performance musicale indagando in particolare due linguaggi che si intersecano sempre piu’ strettamente: le arti digitali e la musica elettronica.
La musica dal vivo è centrale nella programmazione del circolo: uno spazio insonorizzato e attrezzato, un back stage confortevole è aperto ai gruppi e agli interpreti, sopratutto internazionali, che, pur con stili musicali diversi, hanno come base comune la qualità e l'originalità della proposta.
HEY SUN! Festival 8 giugno-10 luglio
Parco Fantasia via Ticino (zona Arcella) Padova
LIVE TUTTE LE SERE (anche in caso di pioggia)
MAXI SCHERZO PER I MONDIALI
RISTORANTE PIZZERIA
apertura cancelli h 19.00
inizio live h 21.00
eventi aperti alla cittadinanza senza necessità di tessera
GIOVEDì 8 LUGLIO 2010
UNICA DATA ITALIANA
CURRENT 93
Un anno particolare il 2010, ricorrono i 25 anni di attività dei C93 e i 50 anni di David Tibet, uno dei pochi veri artisti di culto ancora in circolazione.
Dopo i due eccezionali concerti a Londra, i Current arrivano a Padova: un live con anche i brani del nuovo album BS:SO che festeggia i due anniversari.
E sarà il piacere di abbandonarsi a un ascolto che annulla il tempo ed estrania dal mondo con i chitarroni infuocati di Keith Wood e Matt Andrew Liles, la batteria downtempo di Alex Neilson, i docili arabeschi nelle mani fatate di James Blackshaw, le carezze acustiche di Sarah Dietrich , il piano straziante ed appassionato di Baby Dee.
Il reverendo Tibet accompagnerà sul ciglio dell’assoluto, in quell’attimo che precede il calare della notte, quell’attimo dilatato all’infinito, mentre musica e parole prendono vita come in un film.
Esserci sarà una delle cose da raccontare ai nipoti...
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Martedì 29 giugno
zZzpsych. electro rock (NED)
Come si fa ad ammaliare tutta la stampa di settore con una batteria ridotta al minimo, un organetto da chiesa pagato cinquanta euro ed alcuni altri gingilli elettronici fino ad allora relegati nello scantinato?
E’ quello che è riuscito a fare questo duo olandese con la loro musica in bilico tra suggestioni psichedeliche anni ‘60 e modernissime attidini elettroniche che si snoda in una costante rincorsa tra evocazioni di sound che sono il dna di tutta la musica contemporanea e fughe in avanti verso nuove sonorità.
La batteria di Björn Ottenheim sembra sbranarti ed avvolgerti con le sue insane vibrazioni e l'organo di Daan Schinkel ti ipnotizza col suo suono magnetico. Il cantato carnale, rudemente sussurato, intimamente sensuale, disorienta i sensi e il microfono, spesso infilato in bocca da Björn, stimola strani meccanismi mentali.
In tour portano il loro ultimo album “Running With The Beast”che contiene tra gli altri il singolo Grip, il cui video diretto da Roel Wouters ha ricevuto il premio per il miglior video musicale internazionale allo scorso Music Video Festival tenutosi in Francia.
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LUNEDÌ 5 LUGLIO
WOVEN HAND
folk/alternative country (USA)
Johnny Cash insabbiato nella perdizione del primo Nick Cave e nello psicotico tormento interiore dei Gun Club, questi erano i 16 Horsepower, unici e personali nell’aver saputo riattualizzare la tradizione country/folk-rock.
Nei Woven Hand nn cambia il leader,quel David Eugene Edwards, enigmatico e visionario predicatore mai sazio di rammentare miserie,passioni,smarrimenti.
Non cambiano la potenza visionaria e l’immaginario, l’ america rurale popolata da incubi e leggende, da storie di perdita, di ricerca, di smarrimento, d’angoscia.
Ma nella poetica spirituale dai fortissimi toni mistici dei Woven Hand la musica diventa più sontuosa e rarefatta, si perdono per strada gli accenti smaccatamente roots per un folk-rock imbevuto nella new-wave più scura, da sentimento d’apocalisse incipiente, che arriva a toccare musiche sacre, atmosfere orientali e melodie medioevali. Un suono immenso, maledettamente inquietante, pervaso da una tensione che a volte esplode, a volte rimane implicita, ma è sempre la declamazione profetizzante di Edwards a rubare l’orecchio, una incredibile voce per comunicare una bellezza oscura e quasi “biblica” così caratteristica, così affascinante nella sua particolarità di essere passionale e doomy allo stesso tempo.
In tour porta l’ultimo album” The Threshingfloor”(2010- Glitterhouse) destinato a rafforzare il culto intorno alla figura di Edwards capace ancora una volta di creare un proprio originale linguaggio, coerente e per nulla scontato. Pochi oggi sanno maneggiare l’America e la sua materialità come Mr. Edwads. Probabilmente nessuno
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